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Canone Rai rimane la regola per cui paga chi possiede un televisore.

Avv. Giuseppe Missimi
risponde
30/12/2015
Sulla questione Canone Rai e Legge di stabilità si sono formulate le più disparate ipotesi. La norma contenuta nella Legge di stabilità approvata il 22 Dicembre scorso, lascia invariato il principio cardine per cui a pagare sarà sempre e comunque chi detiene un televisore, vale per le abitazioni che siano prima o seconda casa e che il detentore del televisore abbia intestata, a proprio nome, o meno una utenza di fornitura di elettricità. La legge però introduce un nuovo criterio per presumere il possesso del televisore ed inviare, di conseguenza il bollettino di pagamento-abbonamento. Il nuovo criterio è quello per cui chi è residente in una unità abitativa ed ha una relativa utenza di fornitura di elettricità intestata a proprio nome, automaticamente viene considerato, dalla legge e quindi da RAI, possessore di un televisore e dovrà pagare il canone. Se cosi non fosse, ossia se malgrado la residenza e l'utenza di fornitura elettrica, il soggetto non avesse il televisore, questi è nelle condizioni di chiedere di essere esonerato dal pagamento, ma attenzione! Dovrà attivarsi per comunicare a RAI che non ha nessun televisore in casa malgrado sia residente in quel luogo e abbia a suo nome il contratto di fornitura elettricità. E' possibile inviare una comunicazione immediatamente anche prima del 1 Gennaio 2016 ma le esatte modalità di istanza a RAI saranno rese note nel decreto attuativo della Legge di Stabilità che non sarà disponibile prima della metà di Gennaio. Chi possiede una seconda casa con relativa utenza non dovrebbe ricevere il bollettino di pagamento dal momento che la presunzione vale solo se in un dato luogo vi è anche la residenza ma allo stato attuale sarebbe saggio comunicare a RAI che per la propria seconda casa, se non si possiede un televisore, il canone non sarà dovuto. Il decreto attuativo dovrebbe chiarire tutti i dubbi e lacune che emergono allo stato attuale.

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